femminismo

Giulio Giacomo Cantone

Il futuro dell’eSport è donna ed africano

Accadeva lo scorso Natale: era una delle operazioni meglio congeniate nella storia degli Esport. La Blizzard aveva rilasciato un breve fumetto elettronico che mostrava Lena “Tracer” Oxton, uno dei personaggi più amati di Overwatch, nell’atto di portare un regalino alla fidanzata Emily. Solo che nessuno di noi sapeva di Emily, almeno fino a quel giorno. Sebbene in molti hanno pensato che l’operazione gay-friendly fosse l’ennesima trovata di marketing 3.0 per far parlare di sé purché se ne parli, il piano di Blizzard è stato pensato ed eseguito magistralmente. Sin dall’uscita del titolo più spaccone e chiacchierato degli ultimi 4 anni di

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Giulio Giacomo Cantone

Lilith: tra cultura e videogame

Almeno una volta nella sua vita un videogiocatore medio, tra un’avventura ed un’altra, si è imbattuto in un nome dal suono femminile, esoterico e misterioso: Lilith. Molti sono i titoli in cui è possibile ritrovarla, e la lista sarebbe davvero lunga, ma ci siamo mai chiesti quale fosse la figura a cui gli sviluppatori si sono ispirati per la creazione dei vari personaggi che portano questo nome? Tra le tante fonti recuperate tramite anni di studi sulle tradizioni, le principali conosciute oggi sono riscontrabili nella cultura mesopotamica e in quella ebraica. All’interno della Demonologia Babilonese, Lilith è il demone della

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