Messina e Palermo: bottino ad Etnacomics. PARTE III: Efias e Hydrageddon – la vittoria ha un volto!

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Slimo ne ha parlato a fondo. I segreti di LoL in Sicilia.

Hanno vestito la maglia biancorossa dei Redshift per la prima volta ad Etnacomics, ma i loro destini li hanno fatti percorrere mari e monti. Per vincere il torneo 5v5 di League of Legends di Etnacomics si sono persino scambiati di ruolo, dimostrandosi la botlane più feroce e strabiliante.

Loro sono Efias e Hydrageddon, o più semplicemente gli altrettanto esotici Oleksandr Yankovich e Juan Carlos Bianchi. Ecco l’intervista alle rivelazioni del Torneo!

Giulio: Ciao ragazzi, che ci dite su questa edizione del Torneo di LoL di Etnacomics?

Efias: È stata la mia prima Lan dopo una lunga pausa dal competitive di LoL ed è stato bello rivivere quelle emozioni. Aspettative? Sapevo che avremmo vinto. Sapevo che fossimo il team migliore, oggettivamente. Si… Abbastanza. Penso che una volta diplomato, tornerò nei Forge.

Hydra: Questa è stata la prima edizione di Etnacomics alla quale ho partecipato, e per quanto poco abbia potuto vedere la fiera mi è piaciuta molto l’atmosfera respirata, molta energia! Sono venuto pensando di prendere il primo posto, contando sulla mia esperienza e su quella dei miei compagni di squadra per andare alla vittoria, e sono contento del fatto che siamo arrivati al risultato prestabilito.
Durante le partite ci siamo divertiti molto, anche se non ci conoscevamo prima di questa esperienza, e penso di essere riuscito a mettere a suo agio Efias, questo era l’importante per me. Progetti futuri assieme? Non credo, anche perché lui è main support e io top! E anche perché lui ha il suo posto nel Team Forge, mentre io continuerò con i RedShift.

Passato, presente e futuro della vostra carriera da atleta elettronico?

Efias: Ho conosciuto il gioco tramite mio fratello, durante season 1… avevo 12 anni. Non ho mai giocato in Lega Prima. Il mio campione prefeito è Thresh perché… mi ha convinto a switchare ruolo da adc a support, no? Vado a scuola, sto con gli amici, vivo una normale vita da adolescente. Il mio sogno è un futuro da pro gamer. Se non dovesse rivelarsi, il piano b è l’Università.

Hydra: Ho conosciuto il gioco grazie ad un amico che mi ha fatto sedere dietro il suo pc e mi ha semplicemente detto “Gioca!”

Questo succedeva nel lontano 2011 e da lì ho fatto dei grandi progressi, sotto un punto di vista meccanico e di conoscenza nel gioco, che mi ha portato a giocare vari tornei Italiani fin dal 2013! Sono entrato in Lega prima grazie all’amicizia con un mio vecchio coach (Nurarhion) che mi ha spinto a entrare nei RedShift.
Sono particolarmente legato ad Aatrox e Mordekaiser (No, non ho tendenze suicide!) perché mi sono sempre piaciuti i guerrieri oscuri e “crudi”, quelli che pestano come dei fabbri senza farsi troppi problemi etici. Mi rattrista un po’ che siano fuori dal meta, ma quando avrò la possibilità li giocherò sicuramente.

Nella vita sono uno studente di Scienze Sociali, e mi sto impegnando nel prendere la mia laurea per poi spostarmi nel lavoro sociale o verso una magistrale internazionale, chissà.

In ogni caso ho sognato un futuro da gamer anni fa, ma credo… di non essere stato all’altezza di questo mio sogno… ora mi aspetta qualcosa di diverso in ogni caso, e credo che tutti questi anni di gaming mi porteranno a rimanere nel settore, magari in un ruolo utile!

Avete deciso di giocare un po’ fuori ruolo in questa inedita coppia dei Redshift, ci svelate i segreti con cui è stata preparata la corsia inferiore delle Scie Rosse?

Efias: Ho conosciuto i Redshift attraverso Gabbo. Ci siamo conosciuti 2 anni fa, quando giocavamo ancora nei Next Gaming. Tuttavia, non vi è stata nessuna preparazione particolare, invece ci siamo affidati alla nostra preparazione bravura individuale.

Hydra: Ho ricoperto il ruolo di support anche nello scorso split di lega prima; quindi niente di nuovo per me, anche se ho un passato e presente da Toplaner!
La nostra botlane è stata giocata attorno a quelli che sono i nostri pick “comfort”, non abbiamo osato niente di strano e abbiamo giocato sempre in maniera pulita, anche se non ci siamo allenati molto prima dell’evento.

Chi è il giocatore, italiano e/o internazionale, che vi ha ispirato di più, o è semplicemente il vostro preferito e chi è la persone che avete conosciuto su LoL a cui oramai non potreste rinunciare?
Cosa ne pensate della scena italiana di LoL e quali sono le 3 cose che cambiereste al riguardo?

Efias: Il mio eroe era MadLife… a 14 anni sognavo di essere un Thresh God come lui. Diventai un Thresh OTP (ndr un giocatore che gioca solo Thresh) in season 3.

Ho conosciuto molte persone importanti; ma non credo fino al punto da non poter rinunciare a loro.
Sulla scena italiana, finalmente si vede qualche miglioramento – ne sono molto contento, e deve cambiare solo una cosa: la mentalità!

Hydra: Sicuramente Creaton, uno dei migliori giocatori europei che ha dovuto smettere a causa di una frattura al polso. Per me è stato un esempio da seguire e dopo di lui non c’è stato nessuno che mi abbia dato la stessa impressione.

La scena italiana di LoL è molto intricata a causa della grossa moltitudine di squadre presenti, e il numero di tornei maggiori. Sicuramente vorrei vedere dei migliori staff per le ASD, dei migliori coach (OVVIAMENTE retribuiti), e vorrei vedere una pubblicizzazione maggiore degli eventi, che spesso e volentieri passano quasi inosservati o con molte meno visualizzazioni live rispetto anche solo a dei tornei Francesi, Tedeschi etc. (Dai quali ci si aspetterebbe numeri simili).

DOMANDA PER I REDSHIFT: Cosa ci dite sul livello della scena competitiva di LoL siciliana, e sugli eventi organizzati dalle 7 sorelle tratteggiate dal video di Pedriny?

La concentrazione ed il lavoro sulla crescita professionale individuale e di team mi lascia poco tempo per seguire tutte le vicende dell’esport italiano.

La mia risposta si basa sull’esperienza diretta che ho avuto con le realtà in questione.

Ci manca ancora parecchio dal punto di vista tecnico/economico, nessun team siciliano, al momento, è neanche lontamente in grado di competere con i top team italiani. Dovremmo investire qualcosa in più in termini di lavoro sulla crescita del team dal punto di vista professionale.

Guardiamo anche il rovescio di questa medaglia: ma avete visto che spettacolo ad Etnacomics?

Dal punto di vista organizzativo, e lo si vede dalla quantità, e qualità, di pubblico, non abbiamo nulla da invidiare, anzi, sotto molti aspetti Etnacomics è parecchio avanti rispetto agli altri eventi mainstream.

So che ci sono tante altre realtà siciliane che stanno lavorando bene ma ancora non ho avuto la possibilità di entrare in contatto diretto con loro quindi posso solo fare un enorme in bocca al lupo e rinnovo la nostra volontà a collaborare con tutti!

Grazie.

Grazie a voi per l’intervista e per lo splendido spettacolo del 4 giugno!

Last modified: giugno 15, 2017

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